La stagione della ripartenza

Bisogna partire dal prodotto, scegliendo quello più adatto a una nuova organizzazione dei tempi e degli spazi

Gli stabilimenti balneari e, più in generale, le strutture di villeggiatura familiare sono tra i luoghi di ristorazione più attivi durante l’estate, con un’offerta che, negli anni, è diventata sempre più varia e completa. Non solo colazioni o piccoli aperitivi, ma anche pranzi, cene e buffet – soprattutto se di qualità – sono occasioni preziose per coinvolgere i clienti e fidelizzarli.

Un trend positivo, rallentato dalla recente emergenza sanitaria, ma oggi in fase di ripartenza. La gestione delle cucine è, infatti, condizionata dai nuovi protocolli di sicurezza sanitaria, che ne limitano il numero degli addetti rallentandone di fatto logistica e produzione. Un aspetto, questo, decisivo in luoghi con un’affluenza anche molto alta, soprattutto in alcune fasce della giornata, come le attività di ristorazione che operano in zone balneari o di villeggiature per famiglie.

Come fare, dunque, a riprendere le proprie attività in maniera produttiva anche se con logistiche radicalmente diverse? Semplice: seguendo i suggerimenti e le idee giuste.

Ripartite dal prodotto

Se è la gestione delle cucine a dover essere ripensata bisogna partire dal prodotto, scegliendo quello più adatto a una nuova organizzazione dei tempi e degli spazi ridotti a causa delle distanze di sicurezza. I surgelati ad esempio sono pronti all’uso e possono essere preparati rapidamente. I formati della linea Pastasi® Soluzioni Express ad esempio, sono precotti e di semplice gestione e aiutano a dimezzare i tempi di preparazione ponendosi come un prodotto imprescindibile per riuscire ad evadere molti ordini anche negli orari di punta.

Inoltre grazie al packaging contenuto, aiutano ad ottimizzare gli spazi in cucina e nell’area refrigerata, sempre limitata rispetto alle reali necessità, dando così la possibilità di avere una grande varietà di referenze anche su scaffalature poco capienti. Sono, infine, sicuri e controllati da un punto di vista sanitario, già etichettati a norma di legge per garantire ai vostri clienti un alimento sano e privo di ogni rischio.

Scegliere la pasta!

Secondo l’ultimo rapporto FIPE, la pasta è tra i piatti più scelti da chi ama mangiare fuori e garantisce un food cost inferiore rispetto a un piatto equivalente non surgelato, oltre ad essere estremamente versatile: può essere servita a pranzo, cena all’aperitivo e si presta a svariate preparazioni, dalle paste fredde alle insalate di riso fino ad arrivare ai nuovi piatti di tendenza come le pokè. Risulta quindi una delle referenze più adatte per ampliare il menù e garantire tempi di gestione veloci ed efficienti.

Tutte le linee di prodotto Surgital si adattano perfettamente a questo schema di gestione e, in particolare perché:

sono prodotti pronti all’uso, da terminare solo previa cottura e/o rigenerazione, non hanno necessità di lavorazioni precedenti. È possibile mantenerli alla loro temperatura di conservazione – surgelati – fino all’ultimo momento;

sono certificati, sicuri e hanno subito già processo di pastorizzazione. Posso limitare il loro contatto con superfici e altri alimenti. Non ho necessità di confezioni particolari e sono già etichettati a norma di legge;

azzerano gli sprechi;

garantiscono una maggior tutela della salute dei clienti e degli operatori e maggior sicurezza alimentare;

in generale contribuiscono ad abbassare i costi di gestione della cucina.

Ampliare le fasce di consumo

Chi gestisce un ristorante stagionale (ma non solo) sa quanto sia importante avere una domanda costante, per garantire uno smaltimento efficiente degli approvvigionamenti senza sprechi o peggio, per evitare di terminare prima del dovuto le provvigioni della dispensa. I surgelati, come abbiamo visto, risolvono questo problema in entrambe le direzioni. Certo è che per garantire ordini costanti è necessario avere una gestione più efficiente e coprire più fasce di consumo, anche reinventando il consumo dei prodotti come ad esempio la pasta. Come fare?

Ecco alcuni spunti:

raccogliere gli ordini al mattino – anche attraverso l’utilizzo di un’App – per favorire un’organizzazione migliore, sia per la fase di preparazione, sia per il servizio.

stilare un menù con pietanze ridotte ma variabili in base alle diverse modalità di servizio e con possibilità di inserire ulteriori proposte quotidiane.

prediligere primi piatti di pasta al posto dei secondi di carne, perché preferiti durante il pranzo, veloci da preparare e dal food cost sempre molto contenuto e conveniente. Un filetto di Spigola fresco ha, ad esempio, un food cost di 4,00/4,40€ a porzione, surgelato di 2,80/3,20€. Un piatto di Raviolacci al branzino Laboratorio Tortellini®, invece, di 1,52€ (per circa 120 g).

proporre piatti freddi da alternare a quelli caldi, perché possono essere preparati in anticipo e mantenuti a temperatura di refrigerazione per essere poi consumati durante l’intera giornata. Un esempio? Insalata fresca di spaghetti e gamberi, oppure insalata fresca di spaghetti con guacamole, verdure e sardoncini dell’Adriatico.

Utilizzate dei menù in formato QR code, per dare la possibilità ai vostri clienti di visualizzare tutto il menù comodamente e in tutta sicurezza dal proprio smartphone e di averlo sempre a portata di mano (anche sotto l’ombrellone!). Dove stampare il QR Code del vostro menù? L’ideale è sulla tovaglietta da fornire ai vostri clienti! Di seguito trovate la tovaglietta stampabile e le istruzioni per avere il vostro menù in formato QR Code!
Scarica la tovaglietta e le istruzioni.

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