Si sa, l’Italia è fatta di pasta.

Pappardelle rustiche all’uovo. La Linea Alta Tradizione si arricchisce di un nuovo formato: le Pappardelle rustiche all’uovo. Stesse caratteristiche delle altre referenze della linea che ritrovano e ripropongono il vero gusto della pasta di una volta: uno spessore importante, una sfoglia ruvida e dorata, l’aspetto, il gusto e il tatto della pasta casareccia. Il formato è molto simile alla tagliatella, ma più largo (18 mm circa). Appartengono alla tradizione toscana e forse sono nate lì proprio per sposare i loro sughi, più corposi e intensi come quelli a base di carni di lepre, cinghiale e funghi.

Raviolacci alle carni brasate. Ricordi d’alpeggio e profumo intenso di sottobosco, un fuoco scoppiettante e il desiderio di sapori intensi sono le note che hanno ispirato questo nuovo Raviolaccio alle carni brasate. Pasta fresca all’uovo ripiena di saporite carni di bovino, suino e tacchino, brasate con verdure e Parmigiano Reggiano, come si fa nelle cucine tradizionali del nord.

Calamarata. La sua forma ricorda quella degli anelli di un calamaro e da qui il nome Calamarata. Un classico della cucina partenopea, stretto parente del pacchero, condivide con lui i più saporiti e tipici con - dimenti, soprattutto quelli a base di pesce. Ha dato nome all’omonima ricetta, la più conosciuta e proposta nel nostro sito.

Cavatielli. Andiamo in Puglia a riscoprire un’antica pasta regionale: i Cavatielli. Una pasta che appartiene alla tradizione delle “trascinate”, cosiddette perché ottenute da una particolare lavorazione che prevede il trascinamento e la pressione del pezzetto di sfoglia sul tagliere con movimenti particolari delle dita. L’impasto, che la lavorazione mantiene morbidissimo, è semplice: semola di grano duro, acqua e sale. La forma ricorda quella di una conchiglia allungata e semichiusa, ma pronta ad accogliere generosamente il sugo al suo interno. E di sughi che sposano bene i Caviatelli, nella stessa tradizione pugliese, ce ne sono diversi: di carne e di pesce, molto usato quello di baccalà o di cozze, quello di legumi e per non disdegnare i formaggi quello alla ricotta forte di pecora.